Obiettivi del progetto
Nano2U mira a sviluppare un nanofertilizzante azotato di “seconda generazione” basato su nanocarrier di origine biologica e urea (bNC-U), integrando il principio “Safe and Sustainable by Design” (SSbD) lungo l’intera filiera: progettazione, sintesi, caratterizzazione, gestione dei campioni, prove biologiche e validazione agronomica.
Il progetto affronta in modo integrato (i) l’ottimizzazione delle prestazioni (rilascio controllato dell’N, efficienza d’uso), (ii) la riduzione delle perdite ambientali e (iii) la tutela di salute e sicurezza dei lavoratori potenzialmente esposti (produzione/manipolazione/applicazione), con un set di evidenze misurabili e tracciabili.
La strategia di lavoro prevede una selezione progressiva (“screening → ranking → Top-3”) delle formulazioni più promettenti, seguita da validazione biologica in vitro e sperimentazione agronomica su una coltura modello ad elevata domanda di azoto.
Il progetto coinvolge tre unità di ricerca: DI4A UniUD (Prof. Luca Marchiol, coordinatore), CNR - Istituto di Nanotecnologia (Dott.ssa Francesca Scalera), Dipartimento di Biologia, Università Roma 2 (Prof.ssa Katia Aquilano). Le attività di ricerca saranno condotte in collaborazione con il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti
ed insediamenti antropici – INAIL (dott.ssa Mara Stefanelli) e con il coinvolgimento di FCP Cerea (rif. Dott. Giuseppe Ciuffreda).
Durata
24 mesi (01/05/2026 – 30/04/2028)
Attività svolte presso la Servadei
Obiettivo specifico 3 — Valutazione dell’efficienza nutrizionale del nanofertilizzante: confronto della dinamica di rilascio dell’azoto e assorbimento radicale rispetto ai fertilizzanti convenzionali, su coltura modello.
Confronto della dinamica di rilascio dell’azoto e assorbimento radicale rispetto ai fertilizzanti convenzionali, su coltura modello. Validare in condizioni semi-controllate (lisimetri a drenaggio) le prestazioni agronomiche delle formulazioni selezionate (Top-3 o subset definito) rispetto a fertilizzazione convenzionale, misurando dinamica dell’N, assorbimento, produzione di biomassa e quota lisciviata. La prova è progettata per quantificare indicatori di efficienza (NUpE/NUtE/NUE) e per collegare prestazioni colturali e potenziali benefici ambientali (riduzione perdite per percolazione). La coltura modello è la specie foraggera Lolium multiflorum (loiessa) adottata per la sua elevata richiesta di N, e soggetta a sfalci ripetuti che rendono il sistema particolarmente sensibile alle strategie di rilascio/frazionamento dell’azoto. Sono incluse misure fisiologiche non distruttive e un piano di campionamenti e metadati che garantisca confrontabilità tra trattamenti e stagioni.
Finanziamento
INAIL BRIC2025
Website
Non è presente un sito web del progetto. Sarà allestita una scheda entro le pagine web DI4A. Il piano di comunicazione di Nano2U prevede due eventi di comunicazione attiva (webinar) e un evento finale organizzato presso la sede INAIL Roma).
Contatti


